Amazon e la grande distribuzione: è un attacco?

Bellissimo articolo di Gianluca Diegoli su Amazon e la grande distribuzione dove analizza l’apertura del negozio di Amazon ai prodotti di largo consumo, per analizzare l’impatto sulla GDO:  Amazon fa paura alla grande distribuzione?

Per il momento, possiamo tutti concordare che non funziona bene, e Gianluca lo definisce proprio “un mercatino cinese di periferia” ma nella sua disamina commenta che Amazon “non può non sapere che non funziona!”

Quindi questa mossa rappresenta solo un esperimento per il momento.

Infine pone l’attenzione su due elementi importanti:

  • È l’unico vero brand ecommerce di massa
  • È l’unico che ragiona sulla base della vera profilazione degli utenti

Tutte queste riflessioni e considerazioni trovano la nostra completa approvazione e ci confermano l’urgenza di supportare ed offrire al marketing della GDO nuove soluzioni…perchè i clienti “si muovono” velocemente!

Vi lascio il link dell’articolo per poterlo leggere per intero…ne vale proprio la pena!

www.minimarketing.it/2015/09/amazon-fa-paura-alla-grande-distribuzione.html

 

Facebook: il database di chi “siamo” e che “cosa facciamo”

Concordate con noi che ormai oggi viviamo nell’economia delle relazioni e della reputazione?
I dati parlano chiaro: sono 26 milioni gli utenti attivi di Facebook in Italia, 21 milioni quelli che lo usano ogni giorno.
Per questo motivo dobbiamo parlare del social network Facebook, anche con chi si occupa, come noi, di Business Information e Credit Solution per capire, conoscere e monitorare questo fenomeno.

In quest’ottica, una novità che sicuramente avete letto nel mese di agosto, è la notizia che Mark Zuckerberg ha depositato presso l’Ufficio brevetti statunitense (fonte: Repubblica.it) una domanda per la concessione di un brevetto che dovrebbe servire a misurare l’affidabilità creditizia degli utenti del social network e, quindi, a consentire a banche e società finanziarie di valutare se concedere o meno un finanziamento.

Ma vi sono notizie anche più recenti, è di pochi giorni fa, Facebook annuncia che inizia a utilizzare, per scopo pubblicitario (fonte Repubblica.it), tutto quello che sa sulle nostre navigazioni web. Forse pochi sanno che Facebook è in grado di sapere quali siti visitiamo oltre al suo dominio. Basta che la pagina abbia un suo pulsante social (Mi Piace, Condividi) e Facebook saprà che siamo stati su quel sito. Non occorre nemmeno che clicchiamo sul pulsante, perché questo in realtà contiene un codice che comunica con i server di Facebook.
Pubblicare pulsanti social è ormai una scelta impossibile da evitare, pena l’emarginazione nell’ecosistema web!
Quindi si parla di un database di dati personali con proporzioni mai viste, dove c’è la somma di tutto quello che facciamo e “siamo” su Facebook e (quasi) tutto quello che facciamo sugli altri siti (al netto di quei pochi che sono privi di pulsanti social).

Riflettiamo insieme su queste novità…chi come noi lavora nelle Business Information deve essere attento a queste notizie perchè è un futuro in cui stiamo già vivendo.

Forse dobbiamo già pensare a servizi e soluzioni che integrino i social network?
Che cosa ne pensate?

Ci farebbe piacere confrontarci per creare valore insieme.