Mercati Internet consumer: nel 2014 crescita del 15%

In occasione di SMAU Milano 2014, l’Osservatorio SMAU – School of Management Politecnico di Milano ha presentato i risultati della ricerca sui “Mercati Internet Consumer”.
Cresce del 15% rispetto al 2013 il valore complessivo dei mercati Internet consumer in Italia – intesi come tutti quei mercati rivolti al consumatore finale, ovvero fruiti tramite Pc/Tablet, Smartphone e Internet Tv.
Gli ambiti che continuano a crescere a due cifre sono: eCommerce (+16%), Pubblicità su Internet (+14%) e Contenuti/servizi Internet (+11%). In particolare, a trainare la crescita sono le componenti più innovative della rete, quali i nuovi device, le Applicazioni, i Social Network e i Video.
I contenuti e servizi Internet fruiti su Pc/Tablet crescono del 7%, per un valore complessivo di circa 1,3 miliardi di Euro. Mentre i contenuti Internet su Mobile crescono di circa il 20%, arrivando così a 630 milioni di Euro in valore assoluto.

Per arrivare alla vendita però è necessario coinvolgere i consumer, secondo uno studio di Dailybreak Media, per migliorare il customer & brand engagement le aziende quindi dovrebbero puntare su gaming online e contest. Gli utenti sono più propensi a giocare e a condividere i dati personali attraverso la partecipazione ad un’indagine e ad un concorso e quindi si fidelizzano. Questionari e Concorsi Instant Win…condividiamo le nostre esperienze!

Progetti di marketing e comunicazione nell’era dei Big Data

E’ da pochi giorni che è veicolata la notizia: Chicago è all’avanguardia nella raccolta dei dati sulla vita quotidiana, la struttura, i movimenti, le abitudini, le criticità. Un enorme potenziale di conoscenza che sta aiutando amministratori e cittadini a governare e vivere meglio. Una quantità di dati che vengono immagazzinati, analizzati, elaborati per creare servizi che rendono Chicago una città “smart”.

Ma cosa c’entra tutto questo con il marketing ed i Big Data?

Crediamo che acquisire dati grezzi provenienti da fonti diverse, generare connessioni (tecniche di mash-up) ci consentano di creare servizi interessanti per i nostri clienti che operano in differenti ambiti, come ad esempio servizi a supporto della comunicazione e del marketing per una conoscenza e segmentazione del territorio.
AIM attraverso l’acquisizione dei dati da fonti aperte o privati (Open Data, Big Data), la loro elaborazione e collegamento (Linked Data) ti aiuta ad ottenere informazioni completamente nuove e quindi conoscenza. Tutto questo percorso consente di avere una fotografia delle caratteristiche del territorio dal punto di vista competitività, qualità della vita, contesto Sociale, e molto altro.
Vuoi saperne di più? Compila la form Contatti.

Mobile Enterprise, 9 miliardi di euro di produttività recuperata in Italia

Ben 13 milioni di italiani nel 2014 usano Device e App a scopi lavorativi. #MobileEnterprise

Il mercato Mobile Enterprise in Italia alla fine di questo 2014 arriverà a valere circa due miliardi di euro, crescendo del 10% rispetto ai 1860 milioni del 2013, e toccherà i 2,7 miliardi nel 2016, queste sono le stime fornite dalla decima edizione dell’Osservatorio Mobile Enterprise della School of Management del Politecnico di Milano.

I ricercatori del Politecnico definiscono il mercato Mobile Enterprise come l’insieme di tre segmenti.
I Mobile Device, cioè la componente hardware (Smartphone, Tablet, Notebook), costituiscono il 67% del mercato. La componente Mobile Biz-App invece ne rappresenta il 25% ed è legata allo sviluppo e acquisto di Mobile App, e alla loro integrazione con i sistemi Informativi esistenti. Il restante 8% riguarda gli Enterprise Application Store (EAS), che nella definizione dell’Osservatorio sono le piattaforme di gestione dell’ecosistema Mobile aziendale, sia App che dispositivi, e comprendono quindi anche i sistemi MDM (Mobile Device Management).

(Fonte: http://www.wireless4innovation.it/)

L’E-Commerce come assistente alla vendita in negozio e in mobilità

L’ambiente della vendita al dettaglio è diventato più complesso e obbliga gli operatori a ricercare nuove modalità per coinvolgere i consumatori nelle loro esperienze di acquisto nei punti vendita. In particolare non è sottovalutare la maggiore conoscenza e dati di cui dispone il consumatore così il personale del punto vendita deve avere informazioni sempre più aggiornate e puntuali sui prodotti in vendita.

Il portale E-Commerce quindi diventa, insieme al tablet, un assistente alla vendita mettendo a disposizione il catalogo prodotti sempre aggiornato con schede tecniche dettagliate per una maggiore interazione tra l’operatore e il cliente con l’obiettivo di permettere al consumatore una valutazione rapida del prodotto, nuove esperienze prodotto, tempi più rapidi e facilitati per completare una transazione e giungere alla vendita. La soluzione è interessante anche per chi ha una rete vendita in mobilità e necessita di raccogliere ordini velocemente… il tutto integrato con il sistema gestionale aziendale.

Fashtags è selezionata da Hfarm per H-CAMP Fall 2014

È ufficiale!
Fashtags partecipa alla 4° edizione del programma di accelerazione per startup H-FARM, che ha l’obiettivo di aiutare a crescere imprenditori appassionati e visionari che abbiano voglia di mettersi in gioco per portare avanti il proprio progetto di business in ambito digitale.
FASHTAGS è uno dei 4 progetti selezionati.
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MATCHMAKING Prato e Pisa – noi ci siamo

AIM partecipa agli eventi MatchMaking Multiplace di APRE TOSCANA, dove la domanda e l’offerta di tecnologia e innovazione si incontrano.

Prato – 4 Aprile 2014
Pisa – 15 Maggio 2014

AIM nella sfida a colpi di #BigData

Alla sfida a colpi di #BigData ci siamo anche noi con The House’s Context un nuovo servizio che aggrega informazioni sulle valutazioni al metro quadro per acquisti e affitti delle differenti tipologie di immobili (Dataset Osservatorio Mercato Immobiliare), dati sul contesto socio-economico (Dataset ISTAT) e sull’inquinamento ambientale (Dataset Air Quality Milano).

#BigDataChallenge

http://www.telecomitalia.com/tit/it/bigdatachallenge.html

 

 

E’ necessario il “professionista del dato” – Linked data e Mash up

Le aziende hanno a disposizione sempre più dati: prodotti internamente, dati resi aperti dagli Enti Pubblici, messi a disposizione dai social network..vi sono più opportunità ma bisogna saperle cogliere!

Un interessante articolo apparso su Harward Business Review fa un’attenta analisi e evidenzia come non essendoci corsi universitari che offrono lauree in scienze dei dati, il miglior professionista è colui che ha “con la formazione e la curiosità di fare scoperte nel mondo dei Big Data. Oggi vi è entusiasmo per le tecnologie di gestione e visualizzazione dei Big Data ma almeno altrettanto importante sono le persone con il set di abilità per farne un buon uso..E, ….la carenza di scienziati di dati sta diventando un serio problema, un vero e proprio blocco per uno sviluppo del business sia nelle grandi che nelle PMI.”

Noi di AIM aggiungiamo che il Data Scientist o Professionista del Dato deve aver lavorato, progettato, integrato fonti dati diverse, banche dati numericamente importanti per creare servizi a valore aggiunto per l’impresa. Noi di AIM affianchiamo l’azienda nel proprio business, definiamo modelli di mash up dei dati e creiamo algoritimi per ottimizzare i processi e rendere usufruibili i dati.

Mobile app, nuova frontiera del marketing

Dalla ricerca dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano emerge che il mercato del mobile advertising nel 2012 è cresciuto del 50%. e sempre più aziende usano le app per conquistare i clienti.

Marta Valsecchi, responsabile della ricerca, dichiara “Il mobile marketing & service italiano è in piena esplosione ma ha potenzialità di crescita ancora grandissime: si prevedono scenari incentrati principalmente su personalizzazione e geo-localizzazione dell’offerta, con sviluppo di prodotti e adv su misura per ogni singolo cliente. Proprio una delle novità più attese dall’intero settore è costituita dal mobile couponing, ovvero la possibilità di ricevere buoni sconto e promozioni direttamente sul proprio smartphone. Quest’opportunità suscita forte interesse non solo nelle imprese, ma anche negli utenti che in più del 50% dei casi dichiarano di voler ricevere coupon digitali sul proprio cellulare, ritenendoli più comodi di quelli cartacei; circa il 30% li vorrebbe però profilati sui propri interessi, mentre il 22% gradirebbe la ricezione in prossimità dei punti vendita; solo l’11% non è interessato a riceverli.”

C’è chi inventa il futuro delle App – articolo su Corriere Fiorentino

È un mondo sempre più in evoluzione quello delle app, per molti l’unico davvero in espansione perché direttamente legato al mercato degli smartphone, che continua a fatturare senza conoscere la parola crisi.

«Siamo nati come società specializzata in erogazione di servizi web, ma da un paio di anni ci siamo dedicati anche al mercato delle applicazioni e le richieste crescono», … articolo